Zucchero è tornato all’ Arena di Verona

Il 25 e il 26 settembre Zucchero è tornato all’Arena di Verona, a grande richiesta, dopo le 5 date di apertura del suo tour mondiale tenutesi nel mese giugno, proprio nell’anfiteatro scaligero.

Chocabeck è il diciassettesimo album di inediti pubblicato da “Sugar” nel mese di novembre 2010, il quale puo’ vantare collaborazioni di pregio, come quella con Guccini (un soffio caldo) Bono Vox,  Roland Orzabal (vi ricordate i Tears for Fears?) e molti altri.

La serata del 25, per i fortunati come me che hanno potuto parteciparvi, aveva qualcosa in piu’:

Quella sera Zucchero infatti ha festeggiato con i suoi fans il suo 56esimo compleanno.

Partiamo pero’ dall’inizio.

Mancano ancora una ventina di minuti alle 21:00 quando nell’anfiteatro già pieno inizia a levarsi un brusio che presto diventa un coro: il cantante vuole salutare il suo pubblico ed esce da un accesso laterale della gradinata, senza guardie del corpo, stringendo mani a chiunque gli si avvicini. La scena si ripete ancora; Sugar esce poco dopo dall’accesso di fronte al palco e  ancora da quello del lato  opposto al primo. Stupore a gioia di tutti nel constatare la spontaneità e genuinità di un gesto simile da parte di una star ormai indiscutibilmente riconosciuta a livello internazionale.

Le luci si spengono, tutti gli sguardi sono concentrati sul baule chiuso che fa da scenografia (il baule dei ricordi di Zucchero), parte la musica e piano il baule si apre mostrando al suo interno il cantante seduto su una poltrona con tutti i musicisti attorno. Il primo tempo dello spettacolo è incentrato sulle canzoni dell’ultimo album, sull’atmosfera nostalgica di una giornata di festa in campagna, con i ricordi legati al suono delle campane, alle urla dei bambini, a tutto il mondo

della sua infanzia, cui Zucchero ama ritornare sempre.

Ma la gente ha voglia di ballare, di dimenticare per un po’ i tempi tristi che ci circondano, e Sugar lo sa. Ecco allora la seconda parte dello spettacolo fatta di un susseguirsi di storici successi molto ritmati come Baila, Con le mani, Solo una sana e consapevole

Il concerto sta per finire quando dagli spalti si leva un coro di auguri per il cantante. Compare una scritta luminosa  sulla parte piu’ alta dell’arena, “auguri sugar”. Il nostro riapparirà ancora due volte sul palco per un totale di ben due ore e mezzo di concerto, e solo quando le luci sul palco si spengono e la valigia lentamente si chiude, dal retro palco partono dei bellissimi fuochi d’artificio a suggellare una bellissima serata di buona musica italiana.

di Fiumi Alessandra